Digitalizzare la Pubblica Amministrazione

“Nella strategia di governo sarà importante rendere la macchina amministrativa uno strumento efficiente a disposizione della futura amministrazione, ma soprattutto al servizio del cittadino. Interpretare il cambiamento tecnologico che investe la società in chiave di governo del territorio è la sfida che si pone nei prossimi anni”. Digitalizzare la pubblica amministrazione per il candidato sindaco della coalizione civico progressista “Vivendo L’Aquila”, Americo Di Benedetto, dovrà essere una delle priorità dei prossimi anni di lavoro della città dell’Aquila. L’ innovazione tecnologica è in continuo avanzare. Va colta l’opportunità di adeguare la struttura amministrativa alle nuove esigenze. Il cittadino va posto al centro dell’Amministrazione che deve essere completamente trasparente.

Il FOIA (Freedom of information act) italiano prevede proprio questo , la possibilità di accedere anche senza uno specifico interesse agli atti dell’Amministrazione, non tanto un obbligo dell’Amministrazione di pubblicare, quanto un diritto del cittadino ad accedere. Questo è realizzabile in tempo reale con una completa informatizzazione dei procedimenti. Una sorta di cittadinanza  digitale che indichi la capacità dei cittadini di partecipare alla società on-line. Quindi una rivoluzione digitale vera non può svolgersi solo all’interno dell’Ente, ma deve coinvolgere e formare necessariamente i destinatari dei servizi, in particolare quelli che non sono nativi digitali.

“Bisognerà, quindi, prevedere dei servizi che evolvano in chiave digitale in maniera armonica – ha concluso il candidato Americo Di Benedetto – con l’evoluzione dei fruitori, utilizzando le nuove tecnologie applicate a sistemi di lettura multilivello (per i più avanzati piattaforme on line, per i più resistenti totem di facile utilizzo nel territorio comunale). La mia esperienza nella gestione di Enti pubblici mi ha dato il segno di quanto un accorto utilizzo della tecnologia sia importante nell’azione del Comune, ma non va mai dimenticata la ragion d’essere dell’Ente Locale, l’erogazione dei servizi al cittadino. In tal senso dovremo essere capaci di coniugare un avanzamento tecnologico dei servizi con la chiarezza di lettura degli stessi e il coinvolgimento della popolazione nei processi decisionali”.

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